Mister Scerbanenco, I suppose


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Giorgio Scerbanenco vivacchiava lavorando nei giornali femminili, scrivendo racconti rosa che alternava con altri testi di carattere avventuroso, western e poliziesco. Ma forse sarebbe rimasto uno dei tanti scrittori italiani sottovalutati se a metà degli anni Sessanta non fosse stato scoperto in Francia, dove con «Traditori di tutti» ottenne il prestigioso Grand Prix de Littérature Policière. Fu il trampolino di lancio del capostipite della letteratura noir italiana, che di lì in poi ha conosciuto un incredibile successo anche come ispiratore di film. Ed è stato tradotto in molte lingue, dal francese allo spagnolo, dal tedesco al russo.

Nei Paesi anglo-sassoni, però, Scerbanenco non aveva mai sfondato. Da pochi anni, invece, grazie alla traduzione in inglese a cura di Howard Curtis, i romanzi del ciclo di Duca Lamberti hanno debuttato sul mercato librario più grande del mondo. A pubblicare Scerbanenco prima è stato l’editore britannico Hersilia Press, che nel 2012 e 2013 ha dato alle stampe «A private Venus» (Venere privata) e «Betrayal» (Traditori di tutti). In seguito la casa editrice londinese ha cessato le pubblicazioni, ma le due traduzioni di Scerbanenco sono state riprese dalla statunitense Melville International Crime, che ha ripubblicato i romanzi con copertine diverse, in un caso cambiando anche il titolo (Traditori di tutti è diventato «Traitors to all»).

Ora, in attesa di altre traduzioni, i due romanzi scerbanenchiani sono disponibili sul mercato librario anglosassone e grazie alla versione in formato ebook e alle piattaforme digitali possono essere acquistati in tutto il mondo. E l’arrivo in libreria di Giorgio Scerbanenco (ribattezzato The Godfather of italian noir, cioè il padrino del noir italiano) ha suscitato anche l’interesse delle riviste letterarie. «Scerbanenco’s dark, moody novels have much in common with the darkest of Scandinavian crime fiction. This forgotten noir classic from 1966 is finally available in translation. That’s good news!», ha scritto il Library Journal; mentre la Barnes & Noble Review ha commentato: «Giorgio Scerbanenco’s reissued 1966 crime noir is a perfect beach read, and cooler than a chilled Negroni».

Di recente i romanzi del ciclo di Duca Lamberti sono ricomparsi anche in Olanda, grazie alla traduzione di Serena Libri, e in Giappone, dove sono stati pubblicati dall’editore Ronsosha.

Giorgio Ballario

Brano tratto dalla pagina Facebook TRAMA NERA

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