Un libro nel mirino: La rabbia dell’acquario di Andreas Winkelmann


La rabbia del'acquario

Mancano ormai pochi mesi al Salone internazionale del libro di Torino che quest’anno accoglierà come paese ospite la Germania, e in vista di questo imminente incontro, desidero mettere nel mirino un noir tedesco.
Secondo un antico sapere che affonda le sue radici in tempi ancestrali, il temperamento di ogni essere umano può essere ricondotto a uno dei quattro elementi naturali: aria, acqua, terra e fuoco.
Se questa distinzione vale per qualunque essere umano, certo i serial killer non possono fare eccezione, e l’assassino de La rabbia dell’acquariodi Andreas Winkelmann (tradotto da Anna-Sophie Grashofer), edito da Book Salad, come suggerisce lo stesso titolo, è dominato dall’elemento acqueo, nel quale si muove con disinvolto sadismo, facendone il teatro dei suoi omicidi.
Nell’ansa di un fiume, tra spazzatura e detriti legnosi, viene rinvenuto il cadavere di una donna. Sembra trattarsi un caso di annegamento, ma dall’autopsia risulta che l’acqua presente nei polmoni non è la stessa del torrente nel quale è stato trovato il cadavere. Sul ventre della donna l’assassino ha inoltre inciso un messaggio diretto al commissario Stiffler.
La trama del romanzo scorre fluida come un rivo d’acqua, spostando il punto di vista da un personaggio all’altro: un commissario schivo e misogino che si consuma per una colpa non sua; una giovane agente logorroica e androgina, assolutamente diversa dalle prorompenti poliziotte alle quali ci hanno abituato cinema e tivù, un’ex prostituta con un sogno da realizzare che corre e svicola per rimanere sempre un passo avanti alla morte, e un taxista con una rabbia così dirompente da fare sbiadire quella del suo ben più noto collega della pellicola Taxi Driver.
I personaggi si muovono sullo sfondo di una Germania di provincia, tracciata con pennellate rade ma vivide, nel cui verde paesaggio si insinua come acqua nel terreno, un male liquido, vischioso e salmastro, il male dell’Acquario.

Acquario è un termine generico che indica gli spiriti maschili dell’acqua. Ha per lo più una connotazione negativa o ambivalente. Il Nöck è uno spirito dei fiumi e dei laghi.
Il suo nome deriva dal latino “necare” = uccidere e dall’inglese antico “nicor” = demone dell’acqua.
Fonte: Wikipedia.de

Desy Icardi

La rabbia dell’acquario
di Andreas Winkelmann
Book Salad
Pagine 380
Euro 15

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