L’ultimo romanzo di Giorgio Ballario


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E’ in libreria l’ultimo romanzo di Giorgio Ballario, uno dei 12 di Torinoir che, in esclusiva per il nostro sito, ci regala una sinossi estesa del suo avvincente Noir in cui il mix tra elementi di cronaca e di finzione risulta assolutamente da non perdere.

Due giovani fidanzati, simpatizzanti del movimento No Tav, scompaiono in bassa Val di Susa. Per rintracciarli i genitori si rivolgono a Hector Perazzo, investigatore privato di origine argentina, ex poliziotto a Buenos Aires da molti anni in Italia, già protagonista del romanzo “Il volo della cicala” (Angolo Manzoni, 2010).
In breve tempo l’indagine del bizzarro detective (beve, fuma, porta i capelli lunghi e il giubbotto di pelle, è romantico, maschilista, disincantato e politicamente poco corretto) scava nelle vite e tra le conoscenze degli scomparsi, ma solleva anche il velo sugli enormi interessi legati alla costruzione della linea ferroviaria Tav.
Tramite testimonianze, soffiate e atti giudiziari, Hector viene così a scoprire che le infiltrazioni mafiose non riguardano soltanto le lontane regioni del Mezzogiorno, ma anzi che la “linea della palma”, come diceva Sciascia, ha ormai raggiunto anche le ricche regioni del Nord Italia. Piemonte compreso. La sua indagine si fa man mano più difficile: districandosi fra manifestazioni No Tav, giornalisti ficcanaso, politici collusi, avvocati che sanno troppo, magistrati inflessibili e due storie d’amore, Perazzo si avvicina sempre di più alla verità. Ma scopre che c’è qualcuno che lo segue e forse vuole fargli la pelle.
Una corsa mozzafiato contro il tempo, verso un finale tragico e imprevedibile. Un noir contemporaneo, che si muove all’interno di una cornice di fatti ed episodi reali e realistici. Nulla o quasi di ciò che è descritto nel romanzo è accaduto, ma tutto (o quasi) sarebbe potuto accadere. E forse ancora potrebbe accadere…

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Giorgio Ballario
NERO TAV
Cordero Editore, 2014
Euro 15,00

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