Montagne in noir prima in edicola poi in libreria


montagneinnoircoverDopo Porta Palazzo  in noir e Il Po in noir l’accoppiata Torinoir-Edizioni del Capricorno torna in edicola,  con La Stampa, e poi in libreria con un’altra accattivante antologia: Montagne in noir.

Montagne in noir
«Niente è più noir della montagna. Nessun ambiente può prestarsi con più facilità a storie intricate, contorte e terrorizzanti, perché le vette sono fatte per nascondere, celare e all’improvviso restituire, come quando il cielo si fa minaccioso e in un momento scarica acqua, fulmini e tuoni, questione di attimi, una folata di vento e le nubi vengono scacciate per lasciare posto all’azzurro intenso e al sole prepotente e rovente.»

Cinque grandi storie noir. Da godere tutto d’un fiato. E una cosa è certa: dopo averle lette, le montagne non vi sembreranno più quel luogo sicuro, tranquillo, immutabile che avete conosciuto finora.

Storie aspre e ruvide, come le montagne piemontesi che ne costituiscono lo sfondo affascinante e inquietante, e che nel contempo ne sono vere e proprie coprotagoniste. Cinque straordinari racconti del collettivo Torinoir, che, dopo Porta Palazzo in noir e Il Po in noir, mettono in evidenza il lato oscuro e misterioso della montagna, quello fatto di terribili e spaventose leggende che diventano all’improvviso reali e tangibili, quello di chi cerca attraverso un piano ben congegnato e un’impervia via di fuga un futuro facile, quello di chi approfitta di un ameno luogo di villeggiatura per commettere il più odioso dei crimini. Un angolo nascosto dell’alta valle di Susa che nasconde un terribile segreto; un antico mito dell’alta Valsesia che diventa all’improvviso reale, troppo reale; un colpo in apparenza facile facile finito male nel cuore selvaggio della valle Varaita; il caso di un grande chef ucciso durante le registrazioni di un programma televisivo tra le mura del forte di Fenestrelle; una storia di spie e doppio gioco ambientata sulle montagne della val di Lanzo durante la Resistenza. Miserie umane trasportate in luoghi inaccessibili, quasi che l’impenetrabilità dei monti possa nasconderle per sempre. Miserie messe al sicuro, perché chiuse tra le rocce granitiche, tra i ghiacci eterni come nella parte più inaccessibile della mente e del cuore degli uomini.

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